Nel quinto secolo Atene raggiunge il vertice del suo splendore politico e culturale(sotto la guida di Pericle) anche grazie ai sofinti.
Il termine società indica i primi insegnanti a pagamento degli aspiranti politici. Essi insegnavano l'arte politica.
Le tecniche insegnare dai sofisti sono due:
-dialettica,che consiste in un dettato dialogo
-la retorica,che consiste in lunghi discorsi con i quali persuadere un vasto uditorio
Nell'ambito dell insegnamento dei sofisti entrano dunque la poesia la scienza e il mito (PAIDEIA GRECA),un insegnante il cui obbiettivo la cultura generale.
I sofinsti non identificano la conoscenza con la verità,anzi i loro rappresentanti riconoscono che non ci sia nessuna verità assoluta.
PAIDEIA
È l'organizzazione degli antichi greci con il quale i sofisti insegnavano agli aspiranti politici la politica e la cultura.
giovedì 20 aprile 2017
domenica 12 marzo 2017
LA MOTIVAZIONE
Da un sondaggio è venuto fuori che i sentimenti maggiori privati dagli studenti prima di affrontare un esame sono:
44%ansia
21%tensione
16%serenità relativa
19%calma
Gli psicologi in base a questi dati, hanno affermato che perché un esame sia svolto al meglio delle proprie capacità l'ansia deve essere equilibrata. Quindi non dev'essere ne troppa e ne troppo poca. Oltre all'ansia controllata devere esserci una MOTIVAZIONE
La motivazione è l'insieme dei meccanismi biologici o psicologici che determina l'azione e l'orientamento verso il obbiettivo.
Avere una motivazione è necessario per avere dei successi,sia nell'ambito scolastico(come abbiamo visto nel film"stella")che in qualsiasi altra parte.
Stella infatti era una ragazzina,la quale verso la scuola non aveva nessun tipo di interesse,non era spronata o motivata nè dai suoi genitori nè da se stessa e quindi essere promossa non le interessava neanche. Successivamente incontrò un amica che la aiutò parecchio e riuscì a trovare la sua motivazione.
La motivazione INTRINSECA e la motivazione ESTRINSICA.
Iniziamo col spiegare quella intrinseca,che è costituita dalla curiosità e il piacere che si prova nel fare qualcosa,quindi ad esempio,una persona per sua spontanea volontà e per suo interesse studierà una materia scolastica o cercherà di raggiungereun determinato obbiettivo.
Quella estrinseca invece si verifica quando ci si impegna a portare a termine una cosa per motivi esterni,per ricevere cioè un premio. Sarebbe giusto che in un soggetto fossero presenti tutte due le motivazioni;perché nella motivazione intrinseca vi è la personalità e il carattere di una persona mentre la motivazione estrinseca è caratterizzata da intenzioni,atteggiamenti e comportamenti.
PIRAMIDE DEI BISOGNI DELL'INDIVIDUO
ABRAHAM MASLOW ha interpretato i fattori motivazionali come bisogno dell'individuo classificandosi in una piramide in base alle loro importanza. I fattori motivazionali innescono un complesso PROCESSO DI ATTIVAZIONE;procedimento con il quale l'induividuo percepisce stimoli interni e esterni a lui e poi valuta di come raggiungere i suoi obbiettivi
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44%ansia
21%tensione
16%serenità relativa
19%calma
Gli psicologi in base a questi dati, hanno affermato che perché un esame sia svolto al meglio delle proprie capacità l'ansia deve essere equilibrata. Quindi non dev'essere ne troppa e ne troppo poca. Oltre all'ansia controllata devere esserci una MOTIVAZIONE
COS'È LA MOTIVAZIONE?
Per indicare cosa ci spinge ad agire il nostro linguaggio soccorre a una vasta quantità di termini:volontà,desiderio,curiosità,interesse..La psiocologia ragguppa tutti questi termini sotto un unico concetto,la MOTIVAZIONE.La motivazione è l'insieme dei meccanismi biologici o psicologici che determina l'azione e l'orientamento verso il obbiettivo.
Avere una motivazione è necessario per avere dei successi,sia nell'ambito scolastico(come abbiamo visto nel film"stella")che in qualsiasi altra parte.
Stella infatti era una ragazzina,la quale verso la scuola non aveva nessun tipo di interesse,non era spronata o motivata nè dai suoi genitori nè da se stessa e quindi essere promossa non le interessava neanche. Successivamente incontrò un amica che la aiutò parecchio e riuscì a trovare la sua motivazione.
2 MOTIVAZIONI
Vi sono due tipi di motivazioni:La motivazione INTRINSECA e la motivazione ESTRINSICA.
Iniziamo col spiegare quella intrinseca,che è costituita dalla curiosità e il piacere che si prova nel fare qualcosa,quindi ad esempio,una persona per sua spontanea volontà e per suo interesse studierà una materia scolastica o cercherà di raggiungereun determinato obbiettivo.
Quella estrinseca invece si verifica quando ci si impegna a portare a termine una cosa per motivi esterni,per ricevere cioè un premio. Sarebbe giusto che in un soggetto fossero presenti tutte due le motivazioni;perché nella motivazione intrinseca vi è la personalità e il carattere di una persona mentre la motivazione estrinseca è caratterizzata da intenzioni,atteggiamenti e comportamenti.
ATTRIBUZIONI
Le attribuzioni di dividono in interne e esterne e sono le idee che un soggetto si fa di un altra persona o di se stesso. Le attribuzioni esterne sono opinioni basate su atteggiamenti e comportamenti mentre quelle interne sono sulla personalità e il carattere.PIRAMIDE DEI BISOGNI DELL'INDIVIDUO
ABRAHAM MASLOW ha interpretato i fattori motivazionali come bisogno dell'individuo classificandosi in una piramide in base alle loro importanza. I fattori motivazionali innescono un complesso PROCESSO DI ATTIVAZIONE;procedimento con il quale l'induividuo percepisce stimoli interni e esterni a lui e poi valuta di come raggiungere i suoi obbiettivi
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domenica 29 gennaio 2017
INSEGNANTI E ALLIEVI
LA COMUNICAZIONE NELL'ATTIVITA EDUCATIVA
L'attività educativa a scuola si presenta come uno scambio comunicativo attraverso un dialogo.
La comunicazione educativa è innanzitutto una trasmissione di informazioni tra un mittente(l'insegnante) e un destinatario(l'alunno). Questo dialogo deve tenere una dinamica circolare che si verifica quando i ruoli dell'alunno e dell'insegnante si scambiano.
deve essere un vero e proprio dialogo basato sulla partecipazione attiva di entrambi gli interlocutori.
Per evitare che la comunicazione sia disturbata è opportuna la metacomunicazione esplicita,il ricevente dichiara di aver ricevuto e compreso il messaggio,esso avviene tramite la funzione metelinguistica (capisci?).
Molto importante è che l'insegnante o l'educatore anche chiamato FACILITATORE verifichi e apprenda l'efficacia della sua comunicazione.
FACILITATORE
termina con il quale s'intende un professore.con il compito di facilitare lo studio e l'apprendimento scolastico agli studenti.
RUOLI E FUNZIONI NEL DIALOGO EDUCATIVO
Nel dialogo educativo sono importanti 2 termini della sociologia,status e ruolo
STATUS indica la posizione che una determinata persona occupa nella società e quindi implica una gerarchia,cioe un rapporto tra un superiore(insegnante) e un inferiore(alunno).
RUOLO indica il comportamento di chi occupa quel ruolo.
L'INSEGNANTE E IL GRUPPO CLASSE
il dialogo educativo tra un insegnate e lo studente è condizionato da molti fattori,come l'immagine che l'allievo ha elaborato dell'insegnante,oppure la modifica dell'atteggiamento dell'alievo in base all'influenza che il gruppo classe ha su di lui.
Lo psicologo francese Marc Posic ha rilevato che un gruppo class è formato da:
1)Un gruppo di bambini o adolescenti
2)Un solo adulto
3)rapporti costanti
4)presenza obbligatoria e finalizzata a uno scopo
5)ambiente funzionale e attrezzato
Anche i rapporti all'interno del gruppo classe sono influenzati da fattori esterni:estrazione sociale,disponibilità economica...tutti fattori che possono determinare la formazioni di sottogruppi.
il sociologo statunitense Talcott Parsons ha tratto la conclusione che esistono 2 tipi di gruppi classe:
il gruppo che accetta le regole del gioco e quindi prosegue il prestigio derivato dal successo scolastico
il gruppo che sviluppa un orientamento egocentrico centrato sul comportamento dei coetanei.
Anche Kurt Lewig ha studiato questi rapporti e ha trovato 3 tipi di stili relazionali:
guida dominante
guida antiautoritaria
guida autorevole
L'attività educativa a scuola si presenta come uno scambio comunicativo attraverso un dialogo.
La comunicazione educativa è innanzitutto una trasmissione di informazioni tra un mittente(l'insegnante) e un destinatario(l'alunno). Questo dialogo deve tenere una dinamica circolare che si verifica quando i ruoli dell'alunno e dell'insegnante si scambiano.
deve essere un vero e proprio dialogo basato sulla partecipazione attiva di entrambi gli interlocutori.
Per evitare che la comunicazione sia disturbata è opportuna la metacomunicazione esplicita,il ricevente dichiara di aver ricevuto e compreso il messaggio,esso avviene tramite la funzione metelinguistica (capisci?).
Molto importante è che l'insegnante o l'educatore anche chiamato FACILITATORE verifichi e apprenda l'efficacia della sua comunicazione.
FACILITATORE
termina con il quale s'intende un professore.con il compito di facilitare lo studio e l'apprendimento scolastico agli studenti.
RUOLI E FUNZIONI NEL DIALOGO EDUCATIVO
Nel dialogo educativo sono importanti 2 termini della sociologia,status e ruolo
STATUS indica la posizione che una determinata persona occupa nella società e quindi implica una gerarchia,cioe un rapporto tra un superiore(insegnante) e un inferiore(alunno).
RUOLO indica il comportamento di chi occupa quel ruolo.
L'INSEGNANTE E IL GRUPPO CLASSE
il dialogo educativo tra un insegnate e lo studente è condizionato da molti fattori,come l'immagine che l'allievo ha elaborato dell'insegnante,oppure la modifica dell'atteggiamento dell'alievo in base all'influenza che il gruppo classe ha su di lui.
Lo psicologo francese Marc Posic ha rilevato che un gruppo class è formato da:
1)Un gruppo di bambini o adolescenti
2)Un solo adulto
3)rapporti costanti
4)presenza obbligatoria e finalizzata a uno scopo
5)ambiente funzionale e attrezzato
Anche i rapporti all'interno del gruppo classe sono influenzati da fattori esterni:estrazione sociale,disponibilità economica...tutti fattori che possono determinare la formazioni di sottogruppi.
il sociologo statunitense Talcott Parsons ha tratto la conclusione che esistono 2 tipi di gruppi classe:
il gruppo che accetta le regole del gioco e quindi prosegue il prestigio derivato dal successo scolastico
il gruppo che sviluppa un orientamento egocentrico centrato sul comportamento dei coetanei.
Anche Kurt Lewig ha studiato questi rapporti e ha trovato 3 tipi di stili relazionali:
guida dominante
guida antiautoritaria
guida autorevole

martedì 24 gennaio 2017
Teorie educative
La relazione educativa è il rapporto che si crea all'interno del processo formativo tra docente e alunni. ci sono due tipi di interazione sociale:
-interazione sociale occasionale
-Interazione sociale stabile
Come ogni relazione anche la relazione educativa esercita una forma di influenza sociale.
Le teorie educative si suddividono in teoria psicoanalitica,teoria umanistica e teoria sistemica.
-fenomeno di transfert:quando gli alunni proiettano nell'insegnante le dinamiche del rapporto con i genitori.
-fenomeno di proiezione:quando c'è qualcosa all'interno della psiche che viene considerato pericoloso viene buttato fuori inconscamente.
Una pratica didattica ispirata alle teorai umanistica richiede tre atteggiamenti chiave:autenticità e congruenza,considerazione positiva,comprensione empatica.
Ha affermato che l'educatore all'interno della classe deve:
Riorganizzare tutto il contesto ogni volta che in elemento tutta l'equilibrio
Deve individuare le persone chiave
Infine deve tenere sotto controllo l'ansia e parte degli studenti.
-interazione sociale occasionale
-Interazione sociale stabile
Come ogni relazione anche la relazione educativa esercita una forma di influenza sociale.
Le teorie educative si suddividono in teoria psicoanalitica,teoria umanistica e teoria sistemica.
-TEORIA PSICOANALITICA
secondo al psicoanalisi la classe è il campo di più incontri e scontri di forze inconsce che emergono attraverso sintomi diversi.Essa ha studiato prevalentemente due fenomeni:-fenomeno di transfert:quando gli alunni proiettano nell'insegnante le dinamiche del rapporto con i genitori.
-fenomeno di proiezione:quando c'è qualcosa all'interno della psiche che viene considerato pericoloso viene buttato fuori inconscamente.
TEORIA UMANISTA
Prende come esempio il comportamento del docente e i suoi effetti sull'alunno. Carl Rogers ha affermato che un insegnante per esere efficace deve essere flessibile e spostare il suo interesse per l'alunno .Una pratica didattica ispirata alle teorai umanistica richiede tre atteggiamenti chiave:autenticità e congruenza,considerazione positiva,comprensione empatica.
TEORIA SISTEMICA
È stata studiata da Paul Watzlawick che afferma che per spiegare un singolo fenomeno bisogna prendere in considerazione tutto il suo contesto.Ha affermato che l'educatore all'interno della classe deve:
Riorganizzare tutto il contesto ogni volta che in elemento tutta l'equilibrio
Deve individuare le persone chiave
Infine deve tenere sotto controllo l'ansia e parte degli studenti.
domenica 22 gennaio 2017
Kurt Lewin
Kurt Zadek Lewin,psicologo tedesco, è vissuto a Berlino dove ha compiuto gli studi e nella cui università ha insegnato filosofia e psicologia.
Lewin è stato tra i primi ricercatori ad applicare determinati principi alle dinamiche dei gruppi e allo sviluppo delle organizzazioni,passando quindi alla psicologia sociale.
Con la salita al potere di Hitler,Lewin ha dovuto abbandonare la Germania,in quanto ebreo e socialista trasferendosi negli Stati Uniti in cui proseguì i suoi studi.
Lewin è ricordato soprattutto per la teoria del campo,secondo la quale il comportamento è frutto di un interazione tra personalità e ambiente. tra le sue opere ricordiamo la teoria dinamica della personalità e il bambino dell'ambiente sociale
La famiglia era di origini ebraiche. Si trasferirono a Berlino.
Nella prima guerra mondiali fù chiamato al fronte per combattere;in questo periodo Kurt produsse u n saggio in cui descisse come la percezione dei luoghi e dei paesaggi cambiasse nella mente dei soldati.
Quando tornò a berlino si laureò ed entro in contatto con la scuola della Gestalt.
Nel 1933 però fu costretto a emigrare negli USA a causa della salita al potere di Hitler.
Si trasferì nell'università dello stato dello lowa. Fu infine anche ad Harvard e al Mit.
Lewin è stato tra i primi ricercatori ad applicare determinati principi alle dinamiche dei gruppi e allo sviluppo delle organizzazioni,passando quindi alla psicologia sociale.
Con la salita al potere di Hitler,Lewin ha dovuto abbandonare la Germania,in quanto ebreo e socialista trasferendosi negli Stati Uniti in cui proseguì i suoi studi.
Lewin è ricordato soprattutto per la teoria del campo,secondo la quale il comportamento è frutto di un interazione tra personalità e ambiente. tra le sue opere ricordiamo la teoria dinamica della personalità e il bambino dell'ambiente sociale
Biografia:
Nacque nel villaggio di Mogilno.La famiglia era di origini ebraiche. Si trasferirono a Berlino.
Nella prima guerra mondiali fù chiamato al fronte per combattere;in questo periodo Kurt produsse u n saggio in cui descisse come la percezione dei luoghi e dei paesaggi cambiasse nella mente dei soldati.
Quando tornò a berlino si laureò ed entro in contatto con la scuola della Gestalt.
Nel 1933 però fu costretto a emigrare negli USA a causa della salita al potere di Hitler.
Si trasferì nell'università dello stato dello lowa. Fu infine anche ad Harvard e al Mit.
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